Quanto guadagna un Estetista? Lo Stipendio di un estetista

State concretamente pensando alla possibilità di lavorare e fare un corso per estetista?

Bene, non vi resta che scoprire quale e’ un guadagno medio. Dirlo con esattezza non è, in realtà, facile, visto che – come accennato all’ inizio – le realtà sono moltissime e alcuni titolari tendono a sfruttare il lavoro di chi muove i primi passi in questo settore.

prezzo estetista

Stando alle testimonianze raccolte da alcuni allievi ai lavori dopo aver superato con successo la scuola di estetista in Accademia Nicotra, lo stipendio di un estetista qualificata (ovvero un dipendente di un centro estetico) può intascare, a fine mese, una cifra che oscilla tra gli 800 e i 1.200 euro.

Mentre un apprendista deve accontentarsi di cifre ben più basse, che possono andare dai 300 ai 600 euro mensili. Ma si tratta – lo ripetiamo – di cifre orientative.

Stipendio Estetista? Perfezionare la Propria formazione in Estetica

Se l’istituto funziona bene e le vostre prestazioni incrociano il gradimento della clientela, lo stipendio non potrà che salire.

Per questo, è fondamentale tenersi costantemente aggiornati e perfezionare la propria formazione, anche dopo aver conseguito il titolo.

Se i clienti inizieranno a parlare di voi come del re del make up o della regina dei massaggi dermo-rassodanti, il giro di affari non potrà che impennarsi.

A tutto vantaggio delle vostre tasche. Per quanto riguarda, invece, i titolari dei centri estetici, è davvero impossibile monetizzare un possibile guadagno.

Tutto dipende dal tipo di struttura che si gestisce e dal numero (e tipo) di prestazioni che si offre alla clientela.

In linea di massima, più attenzione metterete nella cura del vostro centro, nella qualità dei prodotti e nella bravura del personale, più i clienti vi premieranno. Permettendovi di intascare cifre interessanti.

quanto guadagna un estetista

 

Stipendio di un estetista:  Regole per un centro estetico di successo

Ci sono centri estetici di successo, pochi, e ci sono parecchi centri estetici in forte crisi.

E questo indipendentemente dalle dimensioni del centro o dal paese o città in cui si trovano e lavorano.

Ci sono infatti, e te ne sarai accorta anche tu, grandi centri estetici con decine di addetti (dalla callista alla massaggiatrice, dalla professionista in make up alla visagista) che versano in condizioni economiche disastrose e poi ci sono piccoli centri magari con solo due collaboratrici che invece a fine mese regalano grandi soddisfazioni a propri titolari.

 

guadagno di un estetista

 

Solo il vero impegno, la costanza e la professionalità ti possono portare ad avere successo in ciò che fai, se lo meriti.  Però devi essere sincera con te stessa ed ammettere se queste regole, seppur scontate, le metti in pratica per davvero.

Se le metti in pratica, lo fai secondo una logica? I tuoi clienti percepiscono davvero ciò che fai per loro oppure è solo un film che ti fai nella tua testa?

Stipendio di un estetista Lavoro dipendente o indipendente? 

Il lavoro più redditizio è quello delle estetiste per unghie “abusive”: solo guadagni a costo zero, salvo il materiale.

Scarta il lavoro dipendente, dove guadagneresti sulle 800-900 euro mensili, come se non avessi mai seguito una formazione che e’ costata soldi e sacrifici!

Più vantaggioso è il lavoro come freelance per un centro estetico, ma dovrai pagare la postazione. Concorrenza spietata a parte, la soluzione migliore è quella di lavorare in proprio.

Per ogni nail art potresti chiedere dalle 50 alle 80 euro, a seconda della qualità del materiale e del tipo di decorazione. Un singolo refill delle unghie (il loro ritocco periodico) ti farebbe guadagnare 20-30 euro in più per cliente ogni 3 settimane.

Supponendone uno al giorno per 5 giorni, potresti guadagnare dalle 2.500 alle 4.000 euro al mese. Una cifra da difendere con i denti… e con le unghie!

Estetista Lavorare da casa, vantaggi e rischi

Molti infatti sognano di lavorare da casa come freelance, grazie agli indubbi vantaggi: niente più traffico né pendolarismo, orari flessibili, tempo libero da dedicare alla famiglia o allo svago organizzato a proprio piacimento.

Non mancano tuttavia i possibili rischi, dovuti soprattutto all’assenza di un netto distacco tra il piano professionale e quello personale. Gli orari di lavoro possono diventare fin troppo flessibili fino a comprendere anche le ore notturne, mentre lo spazio di lavoro, se disorganizzato, arriverebbe a includere il divano, la cucina o la stanza da letto, con immaginabili conseguenze sulla produttività e qualità del lavoro.

L’ambiente perfetto per lavorare da casa

La prima regola per creare un perfetto ambiente adatto al lavoro da casa dunque è che questo sia separato dall’ ambiente dello svago e del relax. L’ideale, certo, sarebbe avere a disposizione una stanza dedicata a spazio di lavoro con tanto di porta. Poiché tuttavia spesso non è così, basta anche solo ritagliarsi un piccolo angolo della casa da scegliere come home office.